Covid-19 fase 2: riapertura

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Convivere con il virus è la nuova parola d’ordine nel governo.

L’ipotesi più probabile è un provvedimento ministeriale, tra Sviluppo e Tesoro, per rimettere in moto alcune attività e imprese, sbloccando i codici Ateco in attesa di varare le norme per la sicurezza dei lavoratori.

Le aziende che riaprono, così come i negozi, dovranno seguire un protocollo molto stretto che riguarda sia la pulizia (due volte al giorno) sia i dispositivi. Oltre a dispenser per il disinfettante, le mascherine e i guanti, gli ingressi limitati e il distanziamento di almeno un metro, dovranno mettere a punto un vero e proprio programma sulla presenza dei dipendenti con turni alternati e soprattutto smart working per un numero più alto possibile di dipendenti, almeno fino a quando l’indice di contagio R0 non sia prossimo allo zero. Ma dovranno avere sempre un medico di riferimento: per le aziende più grandi dovrà essere interno, gli altri dovranno fare riferimento alle Asl e per questo il ministero della Salute sta già predisponendo alcune linee guida. I dottori dovranno infatti effettuare la valutazione di rischio di ogni lavoratore ed essere a disposizione di dipendenti e società in caso di necessità. Oltre ai dispositivi obbligatori, tutti dovranno avere un medico di riferimento che monitori in maniera costante i dipendenti. Per chi manifesterà i sintomi da Covid dovrà infatti scattare il protocollo della messa in quarantena e l’effettuazione del tampone. Lo stesso medico dovrà poi compilare le certificazioni dei dipendenti che riprendono l’attività.

Tra i dispositivi che saranno indispensabili per il prossimo futuro annoveriamo:

  • Telecamere termiche: permettono la misurazione della temperatura corporea. La tecnologia al servizio della salute e della sicurezza dei luoghi di lavoro connessa all’esigenza di non spargere il contagio. Si tratta di dispositivi realizzati con tecnologia intelligente. Grazie alle funzionalità avanzate di un algoritmo, questi apparati sono in grado di individuare fino a 30 volti contemporaneamente, leggere le temperature ed intercettare le temperature anomale dei soggetti in movimento in pochi secondi e in completa sicurezza. CAMPI DI APPLICAZIONE? Dai market, agli ospedali, dalle case di cura alle banche, dagli studi medici alle spa welness, dalle piccole sale di attesa a quelle di aeroporti e stazioni. L’unica telecamera termica CERTIFICATA attualmente è quella dell’azienda cinese DAHUA TECHNOLOGY;
  • Termometro laser: la perfetta alternativa al termometro standard al mercurio. Veloce, comodo e non ingombrante. Consente la misurazione della temperatura a distanza a bambini e adulti, ad una distanza da 1 a 3 cm in 1 secondo. Conserva la memoria delle temperature passate verificandone in modo costante eventuali modifiche.
  • Sistemi di riconoscimento facciale e misurazione della temperatura: dispositivi di riconoscimento facciale e misurazione della temperatura dotati di elevate prestazioni ed alta affidabilità. Basati sulla tecnologia di imaging termico a infrarossi e su algoritmi di deep learning, hanno una velocità di riconoscimento rapida, un’elevata precisione ed una rapida acquisizione delle informazioni sul volto.
    Durante il riconoscimento facciale, viene rilevata la temperatura del corpo umano per individuare eventuali stati febbrili. Utilizzando questo
    sistema di misurazione della temperatura facciale all-in-one, la misurazione della temperatura tramite scansione facciale avviene in modo automatico senza necessità di personale dedicato garantendo il risparmio di manodopera e il miglioramento dell’efficienza di rilevazione.

 

 

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